LA COSTA VERDE
PISCINAS
Come arrivarci:
Suggeriamo di percorrere la strada che da Arbus passa attraverso gli antichi
borghi minerari di Ingurtosu e Naracauli e si conclude con 7 chilometri
di strada sterrata lungo il rivolo d’acqua del Rio Naracauli.
Le
immense dune, che si estendono per più di un chilometro nell’entroterra
sulla foce del Rio Piscinas, sono uno spettacolo unico in tutta la Sardegna
che sono valse a questa località l’appellativo di “Sahara
Sardo”.
A differenza del deserto arabo tuttavia, questo non è affatto un
luogo sterile:
al contrario, è un paesaggio più vivo che mai.
Le altissime dune, le più alte in Europa, raggiungono anche il centinaio di metri di altezza e occupano una superficie in continuo divenire sotto l’azione degli agenti atmosferici e, soprattutto, del forte maestrale.
Ma
ciò che più colpisce è la vegetazione che ricopre per
ampi tratti queste dune.
Seppur in condizioni ostili, qui vegetano infatti il Juniperus, la Phoenicea
e la Macrocarpa, con esemplari secolari che assumono le forme irreali, il
Pistacia Lentiscus, le querce spinose e moltissime altre specie quali ginestra,
euforbia, lillatro, timelea e, nelle zone più umide in prossimità
dei rivoli d’acqua, salici,
falesie e giunchi.
Non meno interessante è ciò che quest’ambiente presenta dal punto di vista faunistico: pernici, poiane, gatti e conigli selvatici popolano i ginepreti e, cosa ancor più rara, persino le tartarughe marine (Caretta caretta) amano deporre le uova in questo luogo incontaminato durante i primi mesi estivi.
Anche il cervo sardo si concede non di rado una passeggiata sulle dune. Il litorale è vastissimo: 3 chilometri di spiaggia finissima giallo paglierino contraddistinta dalla presenza di diversi minerali.
L’unica costruzione presente è un ex-deposito della ferrovia mineraria trasformato recentemente in un albergo unico ed esclusivo.
Il mare è spesso agitato ed anche a causa della sua profondità è consigliabile la massima prudenza nella balneazione.