LA COSTA VERDE
INTRODUZIONE
In
questo nostro percorso paesaggistico
ricco di storia e di cultura popolare scopriamo uno tra i più affascinanti
e sconosciuti
litorali della Sardegna: la Costa Verde. Centinaia di famiglie vissero un
tempo nelle sue terre, lavorando nelle miniere
senza mai intaccare la bellezza delle sue coste. Dalla metà del secolo
scorso, con il progressivo abbandono dell’industria mineraria sarda,
l’ambiente e il paesaggio sono rimasti intatti, ignorati dall’uomo
e dall’incalzante progresso. Grazie a questo disinteressamento la
natura si è presa la sua rivalsa, sviluppandosi in maniera rigogliosa
con i suoi lentischi, le ginestre, i corbezzoli,
i cisti, l’erica, l’euforbia, i ginepri e i lecci fino a ridosso
delle spiagge.
Qui, tra le acque cristalline e la vegetazione marina i colori si esaltano in una trasparenza dai riflessi smeraldini. Ma, a prevalere è il suo ecosistema, unico ed in gran parte ancora inta?o, premiato più volte con le cinque vele di Legambiente.
La
Costa Verde rappresenta un patrimonio unico in tutta la Sardegna, dove coste
incantevoli ed incontaminate, ricche di spiagge dorate e piccole scogliere
incontrano i ruderi dei vecchi insediamenti minerari, presenti in queste
zone fin dalla preistoria.
Il nostro viaggio parte a nord, da Capo Frasca lungo
le fantastiche spiagge fino all’estremo lembo meridionale di Capo
Pecora, per sconfinare a Cala Domestica, nel territorio di Buggerru.